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domenica 15 febbraio 2026

Pronto Soccorso

Lo scorso giovedì sera ho accompagnato al Pronto Soccorso mia suocera di quasi 99 anni per ematoma in testa e una sospetta frattura al braccio dopo una caduta. La salute di mia suocera non era in grave pericolo, dunque abbiamo deciso di utilizzare un taxi a nostre spese, evitando di chiamare ambulanza.

Vista la situazione, al Triage le è stato assegnato un codice verde, così abbiamo atteso la chiamata alla visita per più di quattro ore. Abbiamo segnalato più volte la situazione, ma ci hanno detto che l'età non è un fattore di sveltimento della procedura. Siamo molto contenti che mia suocera non avesse nulla di grave, ma francamente aspettavamo una maggiore attenzione, vista l'età.

Oltre a questo, ciò che mi ha fatto veramente arrabbiare e vergognare è che, all'interno dei locali del Pronto Soccorso, era pieno di barboni accampati: occupano spazi, portano i loro bagagli, i loro germi e la puzza connessa. Provo pietà per queste persone, ma non ritengo giusto tollerare una situazione del genere proprio in ospedale, luogo dove chi arriva non lo fa per suo piacere e generalmente già per conto suo si trova in una situazione di difficoltà (altrimenti resterebbe a casa). Lasciare dimorare queste persone in ospedale mi sembra una grave mancanza di rispetto nei confronti dei pazienti ammalati.

Ho segnalato la situazione al personale presente (sanitari e personale di sicurezza) senza ottenere nessun tipo di intervento. Su loro suggerimento ho chiamato la Questura, ma non ho ottenuto nessuna attenzione, se non l'invito a fare segnalazione recandomi il giorno dopo agli appositi sportelli.

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