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sabato 4 aprile 2015

Every other year

A Torino siamo democratici un anno sì è un anno no. Dico subito il nome ed il cognome di quanto ha scatenato la mia indignazione: Biennale Democrazia. Quelli di sinistra ne vanno pazzi, tutti a riempire le comode poltrone del Teatro Regio appesi alle labbra di intellettuali vecchi, mentre in periferia e in provincia giovani jihadisti nostrani organizzano il terrore connettendosi al web.

venerdì 27 marzo 2015

Priceless

Facevo la coda in un cinema del centro quando è arrivato un volto noto di cui non rivelerò il cognome nemmeno sotto tortura. Dopo avermi superata per raggiungere i suoi amici, ha dichiarato apertamente di aver diritto a non pagare il biglietto per sè e per un accompagnatore. Infatti, arrivata di fronte alla cassiera, ha sorriso e tirato dritto.

giovedì 29 gennaio 2015

Conversazione

LEI             Caro, ho capito che ti amo veramente.
LUI             Ah...
(continua a leggere il quotidiano mentre sbadiglia di fronte alla TV accesa)
LEI             Davvero, sai? L'ho proprio capito con chiarezza di nuovo in questi giorni.
(si accuccia sul divano e gli va più vicino)
LUI             Ah sì? Che cosa?
LEI             Come "che cosa"? Che ti amo veramente!
(la voce tradisce una leggera irritazione)

domenica 11 gennaio 2015

Kindness

Può succedere che una signora trafelata ritorni a tarda ora dal lavoro pensando al frigo di casa semivuoto e si imbatta in una bancarella di contadini che sta ritirando la merce per tornare a casa. Può succedere che chieda gentilmente se può ancora acquistare qualcosa e trovi dall'altra parte del banco un signore infreddolito che scelga per lei il cavolo più compatto (la signora è digiuna di conoscenza sulla durezza dei cavoli), bonariamente la ammonisca quando scambia porri per cipollotti e infine riempia due borse con i suoi prodotti, che per lei saranno la salvezza da un weekend privo di sapore o, peggio, da una corsa di sabato al supermercato.

domenica 30 novembre 2014

Piemontish

Piemontesi e Inglesi hanno parecchi tratti in comune e si sa che il famoso "understatement" anglosassone trae origine dalla corrente di pensiero denominata "Esageruma nen". In molte parti del Piemonte il clima è simile a quello della campagna inglese e, se a Torino usiamo meno l'ombrello è solo perché molto tempo fa, quando gli Inglesi ancora scorrazzavano i mari alla conquista di terre lontane, abbiamo inventato i portici. I torinesi di buon lignaggio e/o di buon gusto acquistano capi di abbigliamento dal Ragiu, in inglese Jack Emerson, che durante la scelta ti fa vivere una mezz'ora immerso nell'atmosfera dei sarti londinesi.

lunedì 17 novembre 2014

Qualche volta

Quante volte nella vita ci si può innamorare? Mah, dipende. Una, nessuna, centomila, forse qualche volta. A qualcuno capita "una tantum", di solito da adolescente, viene ricambiato e resta fedele (o quasi) per tutta la vita, oppure viene deluso e non ci casca mai più. Invece qualcuno, derelitto, passa l'intera esistenza incapace di perdere la testa e la ragione per un altro essere umano, senza mai conoscere davvero la follia e la profondità del sentimento più travolgente che ci è dato di provare. Qualcuno poi vola di fiore in fiore con la testa sempre in cimbali, senza mai riuscire a costruire un rapporto che duri di più dell'"espace d'un matin".

domenica 21 settembre 2014

In città

Chissà com'è il mondo per chi non vive a Torino? Mi affaccio al balcone una sera qualunque: le luci non sono troppe nè troppo poche, il viale diritto punta verso l'infinito, profilato dagli alberi in fila perfetta e interrotto solo dalla rotonda del Monumento. A Torino il Monumento è uno solo, quello all'incrocio tra corso Vittorio e corso Galileo Ferraris, quello che non ha bisogno di altri attributi, dedicato al primo re d'Italia, of course.